Dedicato a Roberto, Maria Grazia, Vittorio, Alessandra e Giovanna, la mia seconda famiglia.
Era un giorno ideale per restare in ozio. La temperatura mite e un cielo grigio davano alle colline dell'Oltrepo' Pavese un'aria sonnolenta, che ti faceva venire voglia di restare nel sacco a pelo. Gli amici sarebbero arrivati solo tra qualche giorno e la grande casa era semivuota, solo Roberto con la famiglia, Vittorio e io.
Roberto era già partito per andare a Milano quando mi sono svegliato e sarebbe tornato solo la sera, per cena, ma prima di partire aveva lasciato a Vittorio il programma di quel giorno - costruire la prima serra dell'orto.